giovedì 2 aprile 2015

Dopo il "capitale", facciamoci soffiare anche il "capitano"!


Il nord ci ha tolto i capitali, il Banco di Napoli, la speranza, la dignità e, adesso, sta tentando anche di soffiarci il capitano della nostra squadra di calcio!
Sono consapevole che, in merito alla gravità, quest'ultimo furto sarebbe di gran lunga il meno inflittivo nei nostri confronti, eppure, considerandolo sotto una metafora bellica, rappresenterebbe il simbolo della sconfitta totale.
Che significato avrebbe, infatti, la circostanza che un esercito si facesse soffiare il capitano, dal nemico, durante la battaglia, se non quello della sua resa incondizionata?!
La cosa più grave di tutte, tuttavia, è che questo furto potrebbe avvenire, come gli altri, davanti ai nostri occhi, sotto il nostro naso e, per giunta, con quella ormai proverbiale accondiscendenza da parte nostra, per non parlare di quella sostanziale complicità di molti giornalisti ed opinionisti napoletani che, come i loro "omologhi" in politica, in economia ed in altri settori della società, si allineano, per una sorta di abitudine alla propria sopraffazione, nonostante uno sbanderiato desiderio di difesa della città, alla volontà di depauperamento del sud da parte dei poteri forti del settentrione.

Giuseppe Albano







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