giovedì 9 aprile 2015

"La banda del riso" di Canale21

 
Ricordando l'espressione “banda del buco”, usata per quei rapinatori che entrano nelle banche praticando fori nei pavimenti e nelle pareti, trovo appropriata la locuzione “banda del riso” per definire quel trittico di giornalisti di Canale21 che bucano lo schermo televisivo, dopo ogni sconfitta infrasettimanale del Napoli, con i loro sguardi gioiosamente penetranti e irritanti. Si tratta, elencandoli secondo l'ordine rappresentato dall'immagine che ho postato, di Gianni Ambrosino, Francesca Fortunato e Peppe Iannicelli.
Gianni Ambrosino è il direttore del videogiornale di Canale21 e, suo malgrado, per un difetto di personale, si ritrova puntualmente a presentare le trasmissioni dedicate alle partite di coppa del Napoli in assenza di Umberto Chiariello. E' diventata proverbiale, oltre al suo sorriso sornione che esprime una sadica quanto malcelata soddisfazione per le sconfitte del Napoli, la sua atavica avversione per Marek Hamsik del quale parla male anche quando, come ieri sera, gioca bene. Non essendo pratico in materia di sadismo, non saprei come interpretare questa sua ostilità viscerale per il nostro capitano.

Francesca Fortunato è una giornalista che deve avere una fede juventina perché proprio non riesce, a differenza degli altri suoi compagni di avventura che almeno ci provano, a fare un tentativo serio per nascondere la sua soddisfazione per le sconfitte del Napoli. E' talmente impossibilitata a farlo da ridere a bocca completamente aperta, mostrando per intero la sua dentatura che, per fortuna di noi telespettatori, è composta da denti bianchi e sani.
Peppe Iannicelli è un giornalista salernitano e tifoso del Milan. Dotato di un notevole accumulo di nozioni che egli confonde con l'essere colto e che, parafrasando il grande Montaigne, gli rende la testa piena ma poco pensante, è famigerato per le sue citazioni in latino che servono solo ad arricchire stilisticamente il suo parlare ma non ad ovviare alle sue lacune nel ragionare. Allo scopo di rendere nota ai miei lettori la sua “sapienza calcistica” e le sue “capacità logiche”, mi limito a ricordare la sua tesi secondo la quale un tiro eseguito con grande tecnica ma che colpisca l'incrocio dei pali sarebbe da considerare un tiro sbagliato per il fatto di non essere terminato in rete, a differenza di quelli che vi finiscono. Sarebbe opportuno che qualcuno gli facesse notare che molti gol vengono realizzati, senza che gli stessi calciatori sappiano come, con tiri svirgolati o con palloni colpiti di ginocchio o tibia. Questo trio, in realtà, potrebbe essere un quartetto per la presenza dell'ex calciatore del Napoli Nicola Mora, il quale, tuttavia, soffre di una tale sudditanza psicologica nei confronti del direttore Ambrosino, simile a quella che colpisce un arbitro nei confronti della Juventus, da non fare altro che assoggettarsi alle grossolanità del giornalista presentatore, risultando assolutamente insignificante, più di quanto lo sia il suonatore del triangolo in un'orchestra sinfonica, con la differenza che quì si tratta di risultare insignificanti in un rapporto di uno a quattro; davvero abile!
L'elemento più grottesco in merito alle performance di questo trio risulta essere quella sorta di “sfasatura psicodinamica” tra il loro usare parole tipo “debacle”, “catastrofe” e “disastro”, relativamente alle sconfitte del Napoli, e quel sorriso malcelato che abbonda sui loro visi. Di solito, infatti, parole di quel tipo sono accompagnate da facce tirate e scure, secondo quella normale armonia che ci deve essere tra mente e corpo. Evidentemente, proprio in nome di questa armonia, dietro quelle parole come “debacle”, “catastrofe” e “disastro” si nascondono ben altre espressioni come “vittoria”, “fortuna” e “gioia”. C'è un grande assente in tutto questo circolo vizioso, ovvero Umberto Chiariello, vero giornalista e vero tifoso del Napoli. Mi viene in mente un'immagine retorica suggeritami da un grande classico della letteratura antica: nelle mura troiane di Canale21 abbiamo un solo troiano (tifoso del Napoli) circondato da tanti cavalli di Troia! …...Non c'è che dire, siamo in perfetta armonia con il capovolgimento logico di quest'epoca.
Dimenticavo! ….anche il regista di Campania Sport è juventino! ….un giusto direttore per questa banda di musica ci voleva proprio!

Giuseppe Albano


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