venerdì 15 maggio 2015

Ma i tifosi del Napoli meritano questo Napoli?!


Questo mio scritto prende spunto da quello che ho sentito, oggi pomeriggio, in una nota trasmissione sportiva di Mediaset all'interno di un servizio dedicato allo sfogo dei tifosi del Napoli all'indomani della eliminazione in Europa League, con le solite rituali interviste a vari cittadini per le vie davanti al mare e alle pasticcerie, in cui uno di questi appassionati dei colori azzurri ha affermato che quelli del Napoli sarebbero dei mezzi calciatori, dei campioni solo presunti, dei pompati. In parole povere, non sarebbero degni di rappresentare la tifoseria napoletana e l'intera città.

Spero che qualcuno abbia un'opinione di me tanto lusinghiera da ritenere alquanto strano che io abbia potuto prendere spunto, per un mio articolo, da una delle più ovvie banalità che si sentano dalla bocca di sprovveduti mentali dopo una sconfitta in una partita di calcio. Eppure, badate bene, la critica che mi si dovrebbe fare non è sulla mia scelta come "fonte di ispirazione" ma sulla circostanza che, avvalendomi di un'indole sospettosa, non avessi già fatto nascere prima, in me, quel dubbio che sto per esprimere e che farà arrabbiare non pochi dei sudditi dei sabaudi.
Il dubbio è il seguente: ma i tifosi del Napoli meritano questo Napoli?! ......meritano questi calciatori?! .....meritano questo presidente?! ......meritano di vincere secondo quell'imperativo categorico "devi vincere", espansione etico-calcistica di quel "tu devi" di kantiana memoria e che echeggia all'interno di un loro scarno inno?!
Rispondere a queste domande, che potrebbero apparire persino epocali e di difficilissima interpretazione, è, in realtà, molto semplice, perché elementari sono il valore di cui si deve tenere conto per chiarire quel paragone e l'unità di misura di cui bisogna servirsi. Questo valore è il potere e la sua unità di misura è la forza. Esprimendomi in un linguaggio meno tecnico e più popolano: ma quanto contano i tifosi del Napoli?!
Sempre rimanendo nell'ambito popolano, potrei concludere perentoriamente quì la vicenda affermando che non contano un cazzo! ....ma io ho voluto improntare questo mio blog all'analisi e alla profondità di spirito e non posso deludere le mie aspettative!
Devo essere, dunque, più analitico e più esegetico; e, come al solito, amando non così tanto l'analitico e l'esegetico, mi farò aiutare, verso la fine, dalla mia musa preferita: l'ironia. Comincio da quello che i tifosi del Napoli contano come tifosi, per poi passare al loro potere di cittadini.
Si dice, quasi fosse diventato un intercalare, che i tifosi del Napoli sarebbero i migliori del mondo, espressione di una passione che non avrebbe eguali nel resto del pianeta: dagli Appennini alle Ande, un fiume dionisiaco attraverserebbe la terra del calcio, donando ad essa tutta quella vitalità che altrimenti non avrebbe. Ho la netta impressione che quì si viva di rendita, un po' come l'intera città di Napoli vive della rendita del suo passato glorioso, dei suoi monumenti, della sua bellezza, del suo essere stata greca, poi romana, poi angioina, poi borbonica, a volte inglese, superbamente sveva e così via. Ma si tratta, appunto, solo di rendita; di profitto, niente! ....anche perché il profitto lo si ottiene con la produzione e con le banche - in poche parole, con l'economia -; e dove sono le nostre aziende e i nostri istituti di credito?!
A forza di vivere di rendita, si finisce col fare debiti, e noi siamo, ormai, in debito con le banche e con la Storia!
Ritornando, in contropiede, sul tifo nudo e crudo: ma quale passione, voi sedicenti eredi di dioniso, avete mostrato, tanto da definire i calciatori indegni di essa?! Ma se nella partita di andata di una semifinale di Coppa Uefa che mancava da 26 anni, non siete stati capaci di riempire lo stadio! ....non siete stati capaci di far sentire quella forza che atterriva ed impressionava gli avversari! .....avete fischiato, come è diventato ormai vostro costume, tra il primo e il secondo tempo! ....avete mugugnato per ogni passaggio non eseguito con precisione, vi siete spazientiti per ogni piccola sfumatura negativa, avete, in sostanza, atterrito più i vostri calciatori che gli avversari. Ma lo volete capire che siete stati superati, nella sana passione calcistica, anche dagli ucraini che, ieri, hanno saputo dare una spinta formidabile ai loro beniamini?!
Ma dove volete andare, voi, che insipidamente avete sostituito i sublimi versi di "'o surdato 'nnammurato" con quello sciacquo "inno" - “devi vincere” - in cui dimostrate non la vostra presunta passione ma solo quello stato di pigrizia ed insignificanza in cui siete decaduti?! Per non parlare dei fischi e degli insulti ai calciatori durante le partite ....e nei momenti più importanti! …..e quell'insipido osannare ed applaudire solo i campioni invece di incoraggiare "i più bisognosi", come fanno gli inglesi!
Ma quali tifosi ineguagliabili ed impagabili?! ....voi non meritate di essere paragonati a nessuno e io non vi pagherei tre soldi!
Sapete che vi dico adesso?! .....vi dico che mi sono talmente innervosito che faccio subito intervenire la mia musa “ironia” per affrontare, come avevo promesso, l'aspetto che riguarda il vostro potere di cittadini.
Mettendomi a mutuare a mani basse da una recentissima pantomima del presidente De Laurentiis, vi urlo:
Ma voi, cittadini napoletani, siete importanti?! ......contate qualcosa?! ......siete collaudati?! .....Avete i numeri da oscar?! .........siete conosciuti?! .....li conoscete, voi del resto del mondo?! .....Meritate rispetto?!

Ma nun me scassat o cazz! - quest'ultima l'ho mutuata da me stesso; non voglio avere debiti con nessuno, come invece voi napoletani di serie B ce li avete con la Storia! -

Giuseppe Albano

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