martedì 16 giugno 2015

Il piccolo Sarri a scuola dai professori napoletani


E' stato già preallertato "telefono azzurro";alla Sciarelli è stato inviato un preavviso di scomparsa, con tutti i connotati fisici necessari per l'eventuale tentativo di ritrovamento; i "professori" di Castel Volturno hanno ricevuto una notifica dal provveditorato agli studi in cui li si esorta ad assumere un atteggiamento particolarmente affettuoso verso il bambino che ha mostrato, fino ad ora, una tale timidezza da preoccupare seriamente in relazione al suo sviluppo psichico. A tal proposito, si è scelto di inserirlo, all'inizio, in un gruppo di soli maschi e con una indole non eccessivamente vivace per non turbare la sua stabilità attuale e allo scopo di promuoverne un'evoluzione caratteriale graduale.
Sono state avvisate, inoltre, tutte quelle componenti sociali ed istituzionali che, in un modo o nell'altro, potrebbero essere coinvolte in ciò che potrebbe accadere al bambino nei prossimi mesi. Per adesso, è stato dichiarato l'allarme arancione che pone quelle forze stesse in uno stato di preallerta. A dimostrazione dell'efficacia del piano approntato, c'è stata una severa reprimenda nei confronti del dottor Peppe Iannicelli di Canale21 il quale, durante l'ultima puntata di Campania Sport, nel menzionare i punti necessari perché il bambino Sarri possa essere agevolato nel suo difficile inserimento, ne ha citati solo 5 dei 7 stabiliti. Ha dimenticato il grembiule con il fiocchetto e il cestino con la merendina. Due punti psicologicamente e fisicamente essenziali dal momento che, da un lato, De Laurentis vorrà fare una buona figura nell'accompagnarlo a Castelvolturno tutte le mattine e, dall'altro, perché, come si è potuto constatare osservando il bambino, il piccolino cresce con una certa precocità; in poche parole: è 'nu piezz e criatur e chella maniera!
Paolo Del Genio e Carlo Alvino, che tanto si sono prodigati, negli ultimi due anni, per il precedente allievo, sono stati pregati di fare altrettanto per l'ultimo arrivato. A tal proposito, ha già indispettito il fatto che il noto giornalista di "A tutto campo" abbia detto, durante l'ultima puntata, che lui non sarà preventivamente a suo favore per una questione di rispetto circa l'analisi critica a cui è improntata la sua professione. Peraltro, immediatamente dopo quelle parole, quasi a testimoniare ancora una volta l'efficacia del piano approntato, si  è sentita, "A tutte orecchie", una voce "fuori campo" che urlava: "e proprio mo te l'ha fa usci' sto rispett pa' 'a critica!".
I giornalisti che abitualmente si recano a Castel Vorturno per le interrogazioni settimanali dovranno porre delle domande semplici, intervallate, di tanto in tanto, dalla proposta al bambino di scegliere un argomento a piacere. La voce dei giornalisti, inoltre, dovrà essere sintonizzata su toni dolci ed evocanti la comprensione. Essi dovranno anche astenersi dall'esprimersi con quell'italiano "abitualmente perfetto" di cui spesso fanno sfoggio e di non mostrare quell'ampia cultura filosofica, politica, letteraria della quale pure si vantano. Non bisogna assolutamente dimenticare che si avrà di fronte un bambino con una alfabetizzazione ancora da cominciare. A tal proposito, anche in questo caso, una strana voce echeggia, da alcuni giorni, per gli ampi spazi di Castel Volturno: "nun parlate e Kant, chill nun segue 'o campionat tedesco, ma solo 'o campionat italian!"
In merito a questa strana voce - o, meglio, a quest'eco di voce -, alcuni asseriscono che essa abbia una sonorità che ricorda i versi di un delfino e che sembra emergere da flutti marini! .......mah!

Giuseppe Albano


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