giovedì 17 dicembre 2015

LA MIA ENNESIMA DIFESA DI DE LAURENTIIS E DI NAPOLI ...


....e la cosa triste è che li debba difendere proprio dai napoletani!

(cambiano solo le parole, rispetto al passato, ma è meglio, ogni tanto, una rinfrescata di memoria)

Contrariamente a quanto alcuni pensano, io non difendo a spada tratta il presidente, in maniera acritica, non sono un fanatico, sono un logico e mi autodefinisco un filosofo. Lungi da me, dunque, ogni forma di idolatria e di sottomissione, psicologica o sociologica che sia. Io difendo la ragione come ogni uomo sensato dovrebbe fare. E la ragione dice chiaramente che l'arrivo di De Laurentiis ha segnato una svolta notevolmente positiva nella storia del calcio Napoli e, mi permetto di aggiungere, nella città di Napoli e nell'Italia intera.

venerdì 11 dicembre 2015

I CINQUE MESI PIU' LUNGHI DI NAPOLI


Il Napoli ha ottenuto un risultato storico, sia per sé sia in generale, vincendo tutte la partite del suo girone di qualificazione di Europa League. Eppure, a Napoli, c'è chi storce la bocca, il naso e le labbra, dando l'impressione di essere in preda ad una paresi.
Queste distorsioni fisionomiche si sono sorprendentemente palesate, sui volti di molti, anche relativamente alla evidente rinascita turistica della città.
Sembra che in questo periodo cominciamo a piacere più al prossimo che a noi stessi. Ma per continuare a dare una buona impressione agli altri è assolutamente necessario che crediamo, noi per primi, alla nostra crescita e al nostro valore. Ci siamo per troppo tempo abbandonati ai fluttui del centralismo burocratico perchè potessimo sviluppare la capacità di governare la nostra nave. Rischiamo, così, per una folata di vento, di lasciare le acque del "nuovo mondo" per ritrovarci di nuovo nelle secche del "Mediterraneo".

martedì 8 dicembre 2015

I TRE INDIZI SULLA SCHIZOFRENIA DELLA STAMPA NAPOLETANA


Avevo, ad inizio stagione, ampiamente previsto che la stampa e l'opinionismo napoletano avrebbero cominciato a "criticare" ferocemente Sarri nel caso il Napoli non fosse riuscito a partire bene, nonostante le raccomandazioni fatte da queste due stesse "categorie" di individui in merito alla circostanza che ad un allenatore con una filosofia di gioco difficile da assimilare nell'immediato si sarebbe dovuto concedere il tempo necessario. Dopo le prime partite di campionato, che effettivamente palesarono le difficoltà previste, si materializzò puntualmente il mio sospetto circa l'ipocrisia insita nell'evocazione di quella pazienza da precampionato, con il manifestarsi di autentici strali nei confronti di Sarri.

mercoledì 2 dicembre 2015

Da "'O surdato 'nnammurato" a "L'estate sta finendo"; sempre più nell'indistinto!


Noi napoletani ci stiamo appiattendo sempre più, nei contenuti come nella forma, su realtà che non ci appartengono, svilendo la nostra proverbiale originalità. Ma la cosa più grave è che lo stiamo facendo seguendo forme d'espressione di basso profilo culturale e che tendono alla omologazione. Stiamo perdendo, dunque, d'un sol colpo, identità e valore. Da "Un posto al sole" che scimmiotta le soap opera americane al "neomelodismo" che tende a riproporre in chiave volgarissima e superficiale ciò che già di per sé si attesta su livelli bassi, come la musica pop della peggiore specie, sia essa proveniente dalla penisola che da oltre oceano.

martedì 1 dicembre 2015

IL NAPOLI RISICA E L'INTER ROSICA!


Non sono assolutamente d'accordo sull'interpretazione che i più hanno fornito della partita tra il Napoli e l'Inter che ha sancito il primato solitario degli azzurrili. L'idea di un'Inter che avrebbe dimostrato, per la circostanza di essere quasi riuscita nell'impresa di rimontare lo svantaggio di due gol in inferiorità numerica, una superiorità rispetto al Napoli sul piano della personalità, nella capacità di leggere la partita e in un maggior criterio razionale nell'affrontare situazioni di stress psico fisico da alta classifica, è il frutto di una visione parziale e non onnicomprensiva di quello che è stato il reale svolgimento della partita. Quegli ultimi venti minuti che hanno visto i nerazzurri impegnati in un "eroico" arrembaggio, hanno finito per suggestionare la già di per sè suggestionabile critica sportiva italiana.