martedì 8 dicembre 2015

I TRE INDIZI SULLA SCHIZOFRENIA DELLA STAMPA NAPOLETANA


Avevo, ad inizio stagione, ampiamente previsto che la stampa e l'opinionismo napoletano avrebbero cominciato a "criticare" ferocemente Sarri nel caso il Napoli non fosse riuscito a partire bene, nonostante le raccomandazioni fatte da queste due stesse "categorie" di individui in merito alla circostanza che ad un allenatore con una filosofia di gioco difficile da assimilare nell'immediato si sarebbe dovuto concedere il tempo necessario. Dopo le prime partite di campionato, che effettivamente palesarono le difficoltà previste, si materializzò puntualmente il mio sospetto circa l'ipocrisia insita nell'evocazione di quella pazienza da precampionato, con il manifestarsi di autentici strali nei confronti di Sarri.
In quel periodo di magra, della durata di tre incontri, mi venne voglia di azzardare un secondo pronostico (come vedremo, i miei sono tutt'altro che azzardi). Previdi che, nel caso di una imminente assimilazione degli schemi dell'allenatore toscano e una conseguente escalation di risultati positivi, quegli stessi giornalisti avrebbero cominciato a farneticare di una squadra da scudetto fino al punto da vederla favorita, obliando completamente sia le non lusinghiere considerazioni sulla qualità della rosa fatte ad inizio stagione sia quelle feroci critiche elargite solo poche settimane prima. E' inutile ricordare (a proposito di sano esercizio di memoria) che anche questo mio sospetto si verificò puntualmente.
All'indomani della vittoria sull'Inter, mi venne il prurito di fare un terzo "azzardo", sempre puntualmente verificatosi: pensai che, in caso di prima sconfitta dopo una marea di risultati positivi, sempre quei giornalisti avrebbero cominciato a considerare come fallimentare finanche un eventuale secondo posto e contestualmente sarebbero ritornati a mettere in evidenza le lacune della rosa attuale. Come si può notare, la "memoria" ondivaga non solo fa dimenticare cose dette poco tempo prima ma può persino mettere in crisi il principio di non contraddizione.


Per evitare che a qualcuno, dopo questo mio trittico di previsioni riuscite, venisse in mente di considerarmi un indovino o un uomo straordinariamente sagace, è bene che io ricordi (a proposito sempre di memoria!) come i giornalisti napoletani, in qualità di carte conosciute, non possano indurre, in realtà, a dare molti meriti a chi sappia leggerli! ...e se proprio si volesse "filosofeggiare", si potrebbe dire che, siccome tre indizi fanno una prova, è altamente probabile che i miei tre pronostici azzeccati possano rappresentare una degna prova della scarsa stabilità intellettiva di quella categoria. 
E come sono grottesci, alla luce di quanto da me visto e previsto, questi individui quando parlano di una presunta immaturità e disabitudine dei calciatori del Napoli nel reggere le pressioni. Considerato il loro (dei giornalisti) oscillare tra euforia e depressione, sono proprio i calciatori a doversi chiedere se quegli "esegeti" siano capaci di resistere alla pressione dei risultati della squadra, oltre che accollarsi l'onere di sopportare umanamente questa orda di "schizofrenici"!

Giuseppe Albano

0 commenti:

Posta un commento