martedì 1 dicembre 2015

IL NAPOLI RISICA E L'INTER ROSICA!


Non sono assolutamente d'accordo sull'interpretazione che i più hanno fornito della partita tra il Napoli e l'Inter che ha sancito il primato solitario degli azzurrili. L'idea di un'Inter che avrebbe dimostrato, per la circostanza di essere quasi riuscita nell'impresa di rimontare lo svantaggio di due gol in inferiorità numerica, una superiorità rispetto al Napoli sul piano della personalità, nella capacità di leggere la partita e in un maggior criterio razionale nell'affrontare situazioni di stress psico fisico da alta classifica, è il frutto di una visione parziale e non onnicomprensiva di quello che è stato il reale svolgimento della partita. Quegli ultimi venti minuti che hanno visto i nerazzurri impegnati in un "eroico" arrembaggio, hanno finito per suggestionare la già di per sè suggestionabile critica sportiva italiana.
La realtà dei fatti ha detto tutt'altro. Nel normale svolgimento della partita, il Napoli ha dimostrato di avere gioco, razionalità, forza, intensità e carattere; solo quando sono intervenuti fatti e congiunture che ne hanno sconvolto il corso razionale, come l'espulsione di Nakatomo e il gol occasionale dell'Inter, quest'ultima, non avendo più nulla da perdere, ha dato fondo a tutte le energie che le erano rimaste dando così l'illusione di una grande reazione. In realtà, si è trattato di una mera risposta emotiva in una situazione che aveva destabilizzato, sia per il Napoli sia per la stessa Inter, il naturale svolgimento della trama.
Una grande squadra la si vede non solo in questi momenti particolari ed inusuali in cui ci si può liberare delle proprie paure e di una evidente scarsa propensione alla costruzione, ma quando le cose sono nella loro normalità, ovvero nella quasi totalità dei momenti che caratterizzano l'intero corso d un campionato. Quando c'era da fare la partita, l'Inter pensava solo ad ostruire il gioco del Napoli, conformemente a quanto fosse già palese nel tipo di formazione "a specchio" studiata da Mancini.
Ecco perché, alla fine dei conti, posso ben dire, ironizzando su un noto detto e stravolgendolo, che "chi risica non rosica"; il Napoli ha risicato, come al solito, e l'Inter rinunciataria si ritrova a rosicare!

Giuseppe Albano

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