martedì 5 aprile 2016

ALGEBRA DI SERIE A!

 
 
Per quel poco che mi ricordo dell'algebra, so che:
 
(-) x (-) = (+).
 
Se a questo aggiungo che secondo il regolamento UEFA i gol segnati in trasferta valgono doppio, in caso di parità, riconoscendo dunque notevole importanza al fattore campo, posso dire che mi trovo con i conti.
Sembra che il Napoli e la Juventus, da una ventina di giornate circa, partecipino a due campionati opposti che coincidono solo per i nomi e le maglie delle squadre partecipanti. Una sorta di due universi paralleli nei quali vivono le stesse persone con la differenza che, da una parte, sono cattive mentre, dall'altra, buone.
Non è necessario fare riferimento all'Udinese in merito al suo atteggiamento, prostrante nei confronti della Juve e ai limiti del delirio agonistico rispetto al Napoli; potrei, infatti, estendere ciò alla quasi totalità delle squadre. E potrei anche soffermarmi sugli arbitri.
Insomma, mi appare inconfutabile che il diverso atteggiamento nell'affrontare le due squadre in lotta per lo scudetto giustifichi da solo – ed ampiamente – quel gap di 6 punti. Tenendo, infatti, presente che qualunque squadra attraversa momenti di difficoltà o di appannamento, è evidente che, se una di queste può usufruire di un approccio morbido delle avversarie, abbia maggiori probabilità di uscirne indenne.
E' indiscutibile la pochezza agonistica e di personalità messa in campo generalmente dagli avversari dei bianconeri, così come è inconfutabile quella peculiare ostilità delle varie piazze calcistiche nei confronti del Napoli e di Napoli che, già durante la settimana che precede l'incontro, crea un clima da finale Champions che sprona i calciatori a dare il massimo.
Questo rientra nel potere della Fiat o, se si preferisce, della Juventus.

I conti mi tornano e, sebbene in questo caso siano contro di me, in quanto tifoso del Napoli, mi ritengo, da amante della ragione, soddisfatto!

Giuseppe Albano

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