mercoledì 20 luglio 2016

CI SONO UN FRANCESE, UN ARGENTINO E UN NAPOLETANO .....



Il titolo di questo mio scritto evoca l'incipit di famose barzellette inventate a Napoli, ma, in questo caso, c'è la duplice variante che non si tratta di una barzelletta e che il terzo personaggio, il napoletano, è l'unico fesso della situazione.
Il francese è Pogba che, già prima dell'europeo, sapeva di andare al Manchester United dove avrebbe guadagnato il triplo di quello che percepisce alla Juventus.
L'argentino è Higuain che, già prima della Coppa America, era ben conscio di dover rimanere al Napoli e che per far lievitare il proprio stipendio a otto milioni di euro, senza compromettere il suo rapporto con la tifoseria, ha infangato le pendici del Vesuvio facendo eruttare la sua lava dalla bocca del fratello.
Il "napoletano" è il tifoso medio napoletano - o popolo in generale - che ha fatto da spettatore pagante davanti a questa commedia all'italiana. Insomma, cornuto, mazziato e ci ha rimesso pure dei soldi.
A differenza di quanto richiesto da una barzelletta, quì, trattandosi di un film, occorrevano un regista, una sceneggiatura, luci, scene, musiche e altro; un sistema, dunque. E come si conviene ad ogni film e ad ogni sistema, abbiamo anche - e soprattutto - un produttore. Essendo un film (sistema) girato in Italia, il finanziatore non poteva che essere la Fiat.
La società di Torino, alle prese con espansioni varie e alquanto fasulle, doveva pur introitare qualcosa in mezzo a tanti finti esborsi. In Italia, si può "idealizzare" sulle spese ma sui guadagni si è risolutamente pragmatici.
Siccome bisogna far credere di essere davvero in un paese capitalistico, dove un'azienda investe e guadagna, ci si deve ogni volta inventare una commedia in cui appaiano entrambe quelle vie.
La musica ammaliante è stata quella dei giornali e dei media in generale - la maggior parte dei quali inconsapevoli del loro essere un sottofondo, d'altra parte si sa che gli "artisti" hanno la testa tra le nuvole -.
Sulla riuscita o meno del film c'è da sottolineare che, ancora adesso, nonostante la visione dei titoli di coda a sottolineare la natura finta dell'evento, ci sono ancora molti napoletani che tremano nel rievocare nella loro testa quella trama appena vista. Eh, sì! ....perché c'è da aggiungere che la natura tragica del napoletano gli ha fatto scambiare questa commedia per un thriller!

Giuseppe Albano

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