venerdì 13 gennaio 2017

BENTORNATO, SGUARDO SERENO!



Al ritorno di Milik, dopo l'infortunio.

Milik mi va di chiamarlo non per nome ma, come farebbero gli "indiani d'America", con una espressione che ne metta in evidenza quel carattere così maestosamente umano. Ho scelto così, per lui, il nome di "Sguardo Sereno"!
Il polacco azzurro, sin dal primo momento, ha evocato in noi napoletani una straordinaria serenità, figlia non di una visione superficiale delle cose ma di un sentire musicale delle stesse. Non è un caso, dunque, quel suo incedere da danzatore leggiadro nonostante la sua notevole mole, quasi come se le sue orecchie ascoltassero una musica nascosta agli altri e capace di sollevarlo dalle pesantezze della quotidianità.
Milik appare come quel napoletano descritto dalla propria poesia classica, quel napoletano che ciascuno di noi partenopei sogna per se stesso e la propria città e che, come tutte le cose più profonde, riusciamo ad esprimere pienamente solo nelle forme artistiche.
Milik, dunque, rappresenta l'autenticità del napoletano, il suo Profondo, il suo Mare, la sua Speranza, la sua voglia di Serenità.

Milik è una danza e merita il nostro Coro;
Milik è un fratello e merita il nostro Amore!


Bentornato, campione!


Giuseppe Albano

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