mercoledì 18 gennaio 2017

MUGHINI NON CONOSCE IL SIGNIFICATO DI CULTURA


Voglio tralasciare l'affermazione di Mughini secondo la quale Napoli avrebbe sostanzialmente solo una identità calcistica perché troppo sciocca ed insignificante per poter essere quantomeno analizzata.
Intendo soffermarmi, invece, sull'equivoco in cui cade nel parlare di quel "fenomeno culturale" rappresentato da Maradona, da lui ridotto ad una mera espressione del cosiddetto "popolino".
Mughini ignora - e questo è grave per uno che si considera un intellettuale, ancor più grave se si pensa che egli è considerato tale anche da altri - che un fenomeno culturale è tale proprio perché coinvolge un popolo, come ci hanno insegnato i greci. Resta certamente da stabilire il valore di questo "fenomeno culturale", ma anche in questo caso Mughini cade in un grossolano errore consistente nel dedurre tale valore dal livello culturale intrinseco nella persona che lo induce.
In sostanza, voglio far capire che un fenomeno culturale (popolare) come quello indotto da Maradona, in campo e fuori, va letto nella spiritualità che i suoi gesti artistici (da non estraniare dalla personalità del campione, così come sarebbe ridicolo disgiungere il Caravaggio pittore dall'uomo) hanno fatto nascere in un determinato contesto storico. La bellezza artistica delle traiettorie di Diego, unite alla ferocia determinazione con cui intendeva sollevare due popoli (argentino e napoletano), crearono in questi ultimi una suggestione tragica simile a quella dei cori di Eschilo. Non deve meravigliare questo paragone, come certamente meraviglierà coloro che confondono la cultura con l'istruzione, perché quegli elementi spirituali che vengono suscitati nell'essere umano da un'opera ritenuta autenticamente artistica e più conforme ad uno standard accademico così come da un evento maggiormente riconducibile all'espressione popolare, sono già connaturati all'uomo, fanno parte della sua istintualità. Bisogna solo essere capaci di identificarli, leggerli e, soprattutto, viverli; e Mughini difetta in tutte e tre le circostanze.
E' nelle manifestazioni del popolo napoletano, come quello argentino, insomma, che bisogna saper riconoscere quegli elementi culturali indotti dall'artista Maradona. Anche le opere del già citato Caravaggio avrebbero poco senso culturale se carpite (sentite) solo da una élite. Ed è proprio questa visione maldestramente elitaria che sta allontanando gli uomini civili dalla vera cultura, abbandonandoli nelle maglie della idiozia e della spazzatura mediatica. E proprio questi sedicenti intellettuali, come Mughini, con la loro partecipazione a quanto di più stupido ci riservi oggi la televisione, durante la gran parte della giornata, per poi rinchiudersi, per alcune ore e lontano da occhi indiscreti, in una riserva di intellettualismo, rappresentano il più grave attentato alla cultura.

Giuseppe Albano

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