sabato 29 aprile 2017

INTER E JUVE: FRATELLI NAPOLETANI, DOV'E' LA VITTORIA?!


La partita di Domenica sera contro l'Inter sarà importante non solo per rimanere in lotta per il secondo posto ma anche per osservare la nostra squadra (e, in realtà, noi stessi) davanti ad uno di quei due totem nel nostro tribale assoggettamento calcistico: Juventus ed Inter.
Sembrerà strano, eppure noi napoletani, calcisticamente, soffriamo le due squadre meno identitarie del calcio italiano: la Juve per il suo essere espressione di una astratta idealità nazionale come surrogato di quella reale alquanto annacquata; l'Inter per quel voler rappresentare una sorta di internazionalità non ben precisata.
E' come se noi ci sentissimo psicologicamente depotenziati rispetto a chi ci si pone davanti come un fantasma. Forse vediamo in quell'assenza di identità una proiezione di quel furto che ci è stato fatto della nostra. Vediamo il nostro stesso vuoto in coloro che, vuoti in origine a loro volta, vollero determinare il nostro.
Il fatto che il Napoli, negli ultimi anni, abbia avuto tra le sue fila pochissimi indigeni non sradica il mio sospetto, perché è l'ambiente, in maniera subliminale, ad incidere su una squadra.
La facile obiezione, secondo cui questi cattivi risultati allo Juventus Stadium ed a San Siro siano molto più semplicemente la conseguenza della notevole e quasi costante forza di quelle contendenti, cade davanti alle circostanze che noi abbiamo uno score molto migliore contro l'altra grande di Milano e che contro quelle due abbiamo perso, in trasferta, quasi sempre, anche nei loro periodi di magra.

Giuseppe Albano

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