lunedì 21 agosto 2017

LA "PSICO VAR"



La VAR sembra essere andata bene nella sua prima giornata. Eppure, io ho il sospetto che ci sia parecchio fuoco che incomincia a covare sotto quella cenere. Ho come l'impressione, cioè, che molti si siano trattenuti dall'eruttare lava contro questa novità solo per timore di passare come anacronistici, ignoranti ed antiquati al cospetto di computer, prospettive euclidee ed evoluzione del pensiero. Il tutto, peraltro, favorito da risultati accomodanti per le grandi squadre.
Tutti, insomma, hanno trattenuto il fiato e i sospetti.
Io, che non amo trattenere il mio pensare, non ho potuto esimermi dall'accorgermi che, in merito alla sudditanza psicologica, non sia cambiato proprio nulla. Basti pensare all'atteggiamento dell'arbitro Maresca, in Juventus-Cagliari, a proposito dei due episodi "varistici" che lo hanno visto protagonista: nel primo, "trattenendo il fiato", ha voluto accertarsi personalmente del rigore per i sardi, come a precisare agli astanti juventini che si sarà scrupolosi al massimo grado al loro cospetto; nel secondo, non ha voluto neanche prendere in considerazione il presunto fallo di mano di Dybala, come a voler precisare, stavolta a se stesso: "e che faccio?! ...posso mai prendere due decisioni varistiche, nella stessa partita, contro la Juve?"
E' solo questione di tempo, credete a me! ...il fiato, gli uomini possono trattenerlo solo per pochi secondi!

Giuseppe Albano

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