venerdì 13 aprile 2018

GIORNALISTI SERVILI E DISEDUCATIVI!


Mi chiedo, ma soprattutto dovreste chiedervelo voi, cari Zazzaroni, Sabatini, Caputi e tanti altri che facilmente potrebbero arricchire la lista, cosa abbiate insegnato, in questi ultimi giorni, a tutti quei giovani tifosi che hanno assistito al vostro attacco deliberato, consapevolmente ingiusto ed ingiustificato, contro un uomo sostanzialmente piccolo ed indifeso, allo scopo di schierarvi utilitaristicamente - come fate abitualmente, ignorando ogni criterio deontologico in nome di un meschino e vigliacco servilismo - con i poteri forti, rappresentati, in questo caso, dalla Fiat?!
Come mi risuonano ipocrite, alla luce delle vostre attuali intemperanze, quelle parole altamente educative che, al contrario, ritualmente esprimete commentando quei fatti di cronaca calcistica in cui si parla di genitori che hanno cercato di picchiare arbitri e allenatori perché non accondiscendenti con i loro figlioli, o di abominevoli comportamenti di folte frange di tifosi da curva.
E tenete conto inoltre che, mentre quelle ipocrite prese di posizione, dettate dal momento, sono ascoltate - e distrattamente - da pochissimi giovani, poco interessati a tematiche extra campo, le vostre ignominie da tifosi servili, come quelle palesatesi nel post Real - Juve, arrivano invece ad una massa sconfinata di giovani.
Cosa avete insegnato, dunque, col vostro comportamento, a quei tanti ragazzi bisognosi effettivamente di una educazione sportiva e sociale, se non l'opposto di cui avrebbero bisogno?! ...e tutto questo solo per il meschino scopo di tenere ben salde le poltrone sotto il vostro culo, salvaguardando uno pseudo giornalismo fatto di "comunelle" con vari esponenti del potere calcistico, invece che di inchieste e di analisi profonde, come si confarebbe ad un'autentica espressione della vostra professione!
Avete insegnato ai giovani, quasi apponendovi il sigillo della legittimità intellettuale, quelle stesse ignominiose regole etiche che un potere sempre più arrogante fa risuonare nelle loro orecchie con cadenza quotidiana: che "conta solo vincere" - il che corrisponde ad affermare che bisogna farlo contro ogni morale e sportività -.
C'è, tuttavia, una cosa ancor più aberrante che avete insegnato ai giovani: che sia giusto sacrificare sull'altare della difesa del potere e dei benefici che da esso si possono ricavare, un uomo indifeso, come l'arbitro (e uomo; uomo lo sottolineo io, perché voi ve ne siete dimenticati!) Michael Oliver, sottoposto scientemente ad un vile attacco mediatico al quale voi, vili servi del potere, invece di opporvi, considerato soprattutto il fatto che il suo operato in campo fosse stato pressoché ineccepibile, vi siete uniti, partecipando ad una delle pagine più schifose e degradanti a cui gli uomini sportivi e perbene come me abbiano mai assistito.
Se vi è rimasto un briciolo di dignità, se la munnezza - per evocare le parole di un principe dell'ipocrisia come Buffon - non vi ha ancora invaso la testa, dopo che palesemente vi ha occultato il cuore, dovreste provare, quantomeno a freddo, una grande vergogna per voi stessi.

Giuseppe Albano

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