lunedì 25 giugno 2018

L'ASSURDA GUERRA SULL'IMMIGRAZIONE


La guerra tra poveri non ha senso, se non per i padroni della terra che la promuovono.
E' ridicolo che, oggi, gli italiani si ribellino ai flussi migratori sulla propria penisola, quando, in passato, i loro avi facevano lo stesso, per la miseria conseguente al secondo conflitto mondiale.
Noi individui comuni siamo tutti sulla stessa barca, facciamo parte di unico mondo e di un unico destino, che solo le circostanze ci fanno apparire come se, alcune volte, ne fossimo estranei e in altre, al contrario, protagonisti. E se anche questa miseria dovesse toccare per lungo tempo ancora solo all'attuale terzo mondo, noi occidentali ne saremmo comunque coinvolti, come responsabili indiretti attraverso lo sfruttamento di quelle terre che ci vede attori principali da secoli. Finanche se quest'ultimo venisse finalmente meno, l'era contemporanea, con l'internazionalizzazione dell'economia e della politica, ci imporrebbe necessariamente di prendere coscienza, come ineludibili protagonisti del mondo, delle dinamiche proprie di ogni luogo della terra, non potendo in alcun modo dichiararci estranei ad esse, come scioccamente pensano in molti e come fanno credere alcuni aizzatori di popoli, al solo bieco scopo di ricavarne profitto e consolidare una propria posizione di potere.

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